La Parete del Barranco è una cresta ripida situata circa a metà dell’ascesa al Kilimangiaro. Si trova alla base meridionale del Kibo, la vetta principale del massiccio. Questa formazione imponente, parte del profilo più celebre della montagna, nacque in tempi remoti, quando il Kilimangiaro era ancora un vulcano attivo.
La montagna più alta dell’Africa riserva agli alpinisti alcune difficoltà all’altezza di una scalata avventurosa. Spesso la Parete del Barranco rappresenta proprio questo: una sfida moderata, ma memorabile. Le nostre guide sul Kilimangiaro hanno accompagnato migliaia di viaggiatori impegnati nella scalata del Kilimangiaro lungo la Parete del Barranco. Qui raccogliamo tutto ciò che serve sapere prima di affrontarla.
Da lontano, la Parete del Barranco sembra davvero un versante ripido da scalare. C’è chi pensa che richieda attrezzatura speciale o competenze tecniche di arrampicata. Ma non c’è motivo di preoccuparsi: avvicinandosi lungo il trekking, si vede chiaramente un sentiero a gradoni che sale a zigzag sulla parete.
La Parete del Barranco si innalza per 257 m dalla valle del Barranco. Gran parte del percorso è un normale sentiero, percorribile camminando. Solo in alcuni punti bisogna procedere in scrambling, aiutandosi con le mani e, talvolta, anche con le ginocchia; oppure prestare maggiore attenzione all’appoggio dei piedi quando il passaggio si restringe tra grandi massi e rocce. Può essere considerato un esercizio del primo mattino. I bastoncini da trekking non servono.
La Parete del Barranco è una sfida particolare e coinvolgente. Chi punta a scalare il Kilimangiaro la incontra il 3° o il 4° giorno, a seconda della durata dell’itinerario lungo le vie Machame, Umbwe o Lemosho.
La Parete del Barranco è pericolosa?
Per qualche ragione, la salita della Parete del Barranco si è guadagnata la reputazione di tratto pericoloso del trekking sul Kilimangiaro. Una rapida ricerca online mostra perfino titoli che la definiscono «Terrifying Barranco Wall» o addirittura «Death Wall».
Voci di questo tipo e titoli costruiti per attirare clic finiscono spesso per spaventare chi sta pensando alla scalata. A chi desidera scalare il Kilimangiaro ricordiamo però che molti preferiscono chiamare il Barranco «Breakfast Wall». Non suona poi così intimidatorio, vero? In realtà, la Parete del Barranco non richiede competenze tecniche di arrampicata ed è molto meno pericolosa di quanto suggeriscano certe voci.
Salire la Parete del Barranco è una sfida e richiede costanza e concentrazione. Non servono però attrezzature specialistiche, né una forma fisica eccezionale. Il modo migliore per superarla è procedere con passo lento e regolare.
Come accade in ogni tratto impegnativo, quando si raggiunge la sommità della parete arriva una soddisfazione particolare, insieme a una vista davvero magnifica.
Tasso di mortalità sulla Parete del Barranco
Ogni anno vengono segnalati circa 5 decessi di alpinisti sul Kilimangiaro, una percentuale inferiore rispetto a molte montagne d’alta quota. Tuttavia, nessun rapporto ufficiale ha collegato dei decessi alla Parete del Barranco.
La risposta alla domanda «La Parete del Barranco è pericolosa?» resta quindi la stessa: non lo è davvero, se si scala con un operatore affidabile sul Kilimangiaro.
Dove si trova la Parete del Barranco sul Kilimangiaro?
Si trova sul versante meridionale del Kilimangiaro. La Parete del Barranco si affronta salendo lungo una delle seguenti vie del Kilimangiaro: Lemosho, Machame o Umbwe. È situata lungo il tratto che dal campo Barranco conduce al campo Karanga.
Per chi soffre di vertigini, salire la Parete del Barranco può rappresentare una difficoltà emotiva o mentale in più. In caso di forte nervosismo, consigliamo sempre di parlarne con la propria guida.
Questo tratto del trekking è particolare perché diverse squadre di salita convergono nello stesso punto e affrontano insieme la ripida Parete del Barranco. Spesso nasce un senso spontaneo di cameratismo: può capitare che perfetti sconosciuti si incoraggino a vicenda, oppure che il gruppo si unisca in modo speciale mentre supera insieme i pendii rocciosi della Grande Parete del Barranco. A volte più gruppi si riuniscono in una grande foto collettiva, per ricordare le nuove amicizie nate durante la salita.
Se l’idea della Parete del Barranco ti scoraggia, esistono sempre alternative: basta scegliere una via diversa per salire il Kilimangiaro. Non è necessario rinunciare al progetto di raggiungere la vetta solo per questa difficoltà.
Altre vie permettono di raggiungere la vetta del Kilimangiaro senza passare dalla Parete del Barranco. Detto questo, molti di coloro che hanno scalato il Kilimangiaro la considerano uno dei momenti più belli dell’ascesa, quasi al pari dell’arrivo in vetta.
Inoltre, le vie con il miglior profilo di acclimatazione, Lemosho e Machame, attraversano proprio la parete. Non è impegnativa quanto può sembrare a prima vista. Noi di Altezza Travel consigliamo senza riserve di includere questo punto così riconoscibile del Kilimangiaro.
Quanto è alta la Parete del Barranco?
La Parete del Barranco è alta 257 m, dalla base al punto finale.
La Parete del Barranco appare severa, ma, come abbiamo spiegato, è assolutamente affrontabile. Il nostro team di guide, con grande esperienza in quota, è sempre presente per curare la sicurezza e assistere ogni partecipante. Noi di Altezza Travel non abbiamo mai avuto un caso in cui un alpinista sia tornato indietro a causa della parete. E la maggior parte dei nostri viaggiatori sono persone comuni, senza alcuna preparazione atletica specifica.
Può essere d’ispirazione la storia di Angela Vorobeva. Questa donna coraggiosa ha salito la Parete del Barranco con Altezza all’età di 87 anni, durante il suo straordinario viaggio verso il tetto dell’Africa.
A quale quota si trova la Parete del Barranco?
La Parete del Barranco inizia a 3.977 m di quota e termina a 4.202 m. Da lì il sentiero prosegue su terreno molto meno ripido.
Quali delle 7 vie del Kilimangiaro passano dalla Parete del Barranco?
Le vie che salgono la Parete del Barranco il 3° o il 4° giorno di trekking sono Lemosho, Machame e la più impegnativa via Umbwe.
Altezza Travel consiglia le vie Lemosho e Machame: Lemosho per un’ascesa più tranquilla e panoramica, Machame come celebre «Whiskey Route».
Queste vie sono disponibili anche nell’elenco delle nostre partenze di gruppo.
Quali vie non salgono la Parete del Barranco?
Se desideri evitare del tutto la Parete del Barranco, ci sono altre possibilità. Si può scegliere tra le vie Northern Circuit, Marangu o Rongai, che non passano dalla parete.
La via Marangu è una delle più frequentate del Kilimangiaro. Per questo, noi di Altezza Travel consigliamo soprattutto Northern Circuit e Rongai.
Quali vie scendono dalla Parete del Barranco?
Nessuna via del Kilimangiaro scende dalla montagna passando per la Parete del Barranco.
Quasi tutte le vie scendono dal Kilimangiaro lungo un sentiero diverso da quello di salita. Fa eccezione la via Marangu, che scende lungo lo stesso tracciato. Di conseguenza, nessun itinerario prevede la discesa dalla Parete del Barranco: le squadre non dovranno mai scenderla, solo salirla.
Che cosa sono la Kissing Wall e la Hugging Wall?
La «Kissing Wall», detta anche «Hugging Wall», è un passaggio stretto del trekking sulla Parete del Barranco. Richiede agli escursionisti di rimanere molto vicini alla roccia mentre avanzano lentamente. Alcuni dicono che si «abbraccia» la parete, altri scherzano sul fatto che la si «baci»: per superare in sicurezza la «kissing rock», infatti, bisogna passarle molto vicino, quasi in modo intimo. Da qui il nome Kissing Wall, ormai entrato nell’uso. Alcuni alpinisti baciano davvero la parete mentre passano: per gratitudine dopo un passaggio sicuro, per buon auspicio, o semplicemente per divertirsi e scattare una bella foto durante la salita della Parete del Barranco.
Consigli per scalare il Kilimangiaro passando dalla Parete del Barranco
Abbiamo raccolto alcuni consigli da tenere a mente per salire la Parete del Barranco con maggiore tranquillità:
- Non avere fretta e non cercare di forzare il passo. L’approccio migliore è lento e costante. In swahili diciamo Pole-pole: piano piano.
- Ascolta la tua guida. Le guide professionali di Altezza hanno salito la Parete del Barranco molte volte e possono consigliare dove appoggiare una mano, come mantenere l’equilibrio e quando procedere.
- Non usare i bastoncini da trekking. Fissali allo zaino, così avrai le mani libere quando servono.
- «Scrambling» è il termine tecnico per indicare una salita su forte pendenza in cui si usano le mani e talvolta anche le ginocchia. Esistono diversi gradi di scrambling, ma la Parete del Barranco rientra in un livello basso e non richiede attrezzatura speciale né protocolli di sicurezza specifici. Alcuni dei nostri clienti la definiscono semplicemente una divertente arrampicata su roccette.
- Nei periodi più frequentati la salita può sembrare affollata, soprattutto quando si aspetta che il gruppo davanti superi un passaggio stretto. Cerca di mantenere alto il morale, per te e per gli altri viaggiatori sulla Parete del Barranco.
- Prenditi il tempo per guardare il paesaggio: lungo tutta la Parete del Barranco le viste sono spettacolari.
- Sii fiero di aver superato questa sfida. Quando raggiungi la sommità, scatta una foto a te stesso o al tuo gruppo.
- Non lasciarti innervosire da questa salita: da lontano sembra molto più intimidatoria, e molti alpinisti raccontano di averla trovata uno dei tratti più divertenti dell’intera scalata del Kilimangiaro.
Qual è il periodo migliore per salire la Parete del Barranco?
La Parete del Barranco fa parte delle vie Lemosho, Machame e Umbwe. Di solito consigliamo di scegliere le stagioni secche, da fine dicembre a inizio marzo e da inizio giugno a fine settembre, per pianificare la scalata.
Prendi in considerazione Marangu o la via Rongai se pensi di scalare il Kilimangiaro in aprile, maggio, ottobre o novembre.
Quanto tempo serve per salire la Parete del Barranco?
Per la maggior parte degli escursionisti, salire la Parete del Barranco richiede solo 1–2 ore. Resta una sfida, ma non bisogna lasciarsi spaventare da chi la descrive come un tratto pericoloso dell’ascesa al Kilimangiaro. Inoltre, a soli 600 m dal campo Barranco si trova un punto di evacuazione in elicottero. Questo rende la posizione della Parete del Barranco più sicura rispetto a molte altre zone remote della montagna.
Che cos’altro rende interessante la Parete del Barranco?
Alla base della parete compaiono i magnifici dendrosenecio kilimanjari. Una volta raggiunta la sommità della Parete del Barranco, lo sguardo si apre su viste spettacolari della valle del Barranco, del vulcano Kibo e, in lontananza, del monte Meru.
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