Un viaggio in Tanzania conduce in alcuni dei parchi nazionali più preziosi al mondo, dove la fauna selvatica si muove libera, come accade da secoli. Proprio davanti a una natura così integra, le responsabilità diventano importanti: per contribuire a proteggere questi luoghi per le generazioni future, è fondamentale prestare attenzione ai principali aspetti della sostenibilità.
In questo articolo indichiamo cosa evitare durante un viaggio in Tanzania, con consigli pratici perché il safari sia piacevole, rispettoso dell’ambiente, della fauna selvatica e delle comunità locali.
Non chiedere alla guida di uscire dalle piste
Alle nostre guide safari viene dato l’ordine preciso di non uscire mai dalle piste autorizzate. Avvicinarsi di qualche metro per osservare meglio un leone può sembrare innocuo, ma un gesto apparentemente piccolo può schiacciare nidi di uccelli o uccidere piccoli animali come lucertole, serpenti, rane o tartarughe. Con quasi 1 milione di visitatori ogni anno nei parchi nazionali della Tanzania, il danno complessivo può diventare devastante.
Se condotta in modo responsabile, l’industria dei safari può ridurre al minimo il proprio impatto ambientale. Anche piccoli errori, però, possono avere conseguenze serie, soprattutto con un numero così elevato di visitatori: il solo Serengeti accoglie oltre 300.000 persone all’anno. Per mantenere intatti questi ecosistemi preziosi, è essenziale rispettare alcune regole fondamentali.
Non fare rumori forti
Se un animale non presta attenzione alla tua presenza, resisti alla tentazione di fischiare, suonare il clacson o gridare per attirarlo. Sono suoni estranei alla savana e possono stressare o disturbare gli animali. Inoltre, un comportamento simile rovina il safari agli altri viaggiatori, che cercano di osservare la fauna in silenzio.
Non usare il flash
Se hai in programma un safari notturno, all’alba o nel tardo pomeriggio, evita di usare il flash della fotocamera. Anzi, nei parchi nazionali è meglio non usarlo mai. Le luci intense possono essere estremamente dannose per gli animali, soprattutto per le specie notturne. Animali come galagoni e leopardi fanno affidamento sulla visione notturna per cacciare e orientarsi. Il flash può accecarli temporaneamente, disorientarli e rendere più difficile la loro sopravvivenza nel proprio ambiente.
Non dare da mangiare agli animali
Dare una mela a una scimmia può sembrare un gesto innocuo, ma alimentare gli animali provoca più danni di quanto si immagini. Il cibo umano può essere pericoloso per la fauna selvatica e favorisce la dipendenza dai visitatori, spesso con comportamenti aggressivi come conseguenza.
Nel Parco Nazionale del Tarangire, per esempio, alcune scimmie sono note per strappare il cibo dalle mani dei visitatori, mordendoli e graffiandoli. In alcuni casi i ranger sono stati costretti ad abbattere animali diventati eccessivamente aggressivi. Per evitarlo, non dare mai cibo alla fauna selvatica.
Non gettare mozziconi di sigaretta
I mozziconi di sigaretta sono una delle principali cause di incendi nella vegetazione. Chi fuma è invitato a raccoglierli e a gettarli nei contenitori portatili presenti nei nostri veicoli safari.
Nel 2020 e nel 2021 il Kilimangiaro è stato colpito da gravi incendi. Le cause non sono ancora chiare, ma è possibile che siano stati provocati da fumatori.
Ogni volta, noi di Altezza Travel abbiamo inviato un ampio gruppo di guide e portatori per aiutare i ranger del parco nazionale a spegnere le fiamme. Tra tutti gli operatori di trekking sul Kilimangiaro, il nostro è stato il team più numeroso. Per fortuna l’intervento congiunto ha contenuto gli incendi, anche se le fiamme sono state abbastanza forti da distruggere alcune capanne turistiche lungo uno dei sentieri. Puoi approfondire nel nostro rapporto sugli incendi sul Kilimangiaro.
Per evitare che situazioni simili si ripetano, nel 2024 abbiamo donato al Parco Nazionale del Kilimangiaro 6 container di sicurezza con attrezzature antincendio essenziali. Ogni container contiene motoseghe, zappe, pale e altri strumenti che il personale del parco, le guide e i portatori possono usare per spegnere gli incendi nelle fasi iniziali. I nostri container permettono al parco di attrezzare rapidamente oltre 600 persone.
Non abbandonare rifiuti
Assicurati che ogni rifiuto venga consegnato alla guida. Durante il safari puoi semplicemente darlo all’autista oppure smaltirlo in un lodge.
Quando scali il Kilimangiaro, troverai appositi contenitori per la raccolta differenziata, e il nostro staff porta con sé sacchi per la raccolta dei rifiuti. Dopo ogni spedizione, tutto viene smaltito correttamente e in modo sostenibile.
Non portare via nulla dai parchi
Può venire la tentazione di prendere un osso, una pietra o una foglia come ricordo del parco. Tuttavia, rimuovere qualsiasi cosa da un parco nazionale altera l’equilibrio naturale, soprattutto se si considera il numero di visitatori che potrebbe fare lo stesso. Oltre a danneggiare l’ecosistema, è anche illegale. Gli oggetti di origine naturale sono classificati come «souvenir proibiti».
Durante una vacanza al mare a Zanzibar, evita di raccogliere conchiglie, stelle marine o qualunque forma di vita marina come souvenir. Con oltre 1 milione di visitatori all’anno a Zanzibar, l’impatto sull’ambiente marino può essere enorme. Se ognuno portasse via una conchiglia, l’intero ecosistema potrebbe essere distrutto.
Inoltre, il servizio doganale di Zanzibar tratta questi oggetti allo stesso modo di altre forme di fauna selvatica, e tentare di portarli a casa può creare seri problemi in aeroporto.
Per lasciare intatto il mondo sommerso, ogni forma di vita marina deve restare al proprio posto.
Non acquistare souvenir in avorio
Se ti viene mai offerto qualcosa ricavato da zanne di elefante, rifiuta sempre. In Tanzania l’avorio è severamente vietato, e chi viene trovato in possesso di avorio in aeroporto rischia conseguenze molto gravi.
Evita gli hotel che tengono animali selvatici in struttura
Alcune attività in Tanzania si presentano falsamente come sostenitrici della fauna selvatica, tenendo animali selvatici nelle proprie strutture con il pretesto della riabilitazione. Spesso permettono ai visitatori di accarezzare gli animali e scattare fotografie, ma è una pratica ingannevole. In realtà, in Tanzania non esiste alcuna struttura privata certificata per la riabilitazione della fauna selvatica: tutte le attività legittime sono gestite dal Tanzania Wildlife Research Institute. Hotel di questo tipo sfruttano gli animali per attirare turisti e, quando gli esemplari diventano troppo grandi, spesso li inviano a zoo o riserve di caccia.
Per evitare possibili problemi legali, non pubblichiamo un elenco di queste strutture. Tuttavia, non le includiamo mai nei nostri programmi. Se un cliente richiede un soggiorno in uno di questi luoghi, spieghiamo le ragioni per cui non li sosteniamo e rifiutiamo di effettuare la prenotazione.
Non visitare scuole, orfanotrofi o altri luoghi in cui viene incoraggiato l’incontro con i bambini
Comprendiamo che molti viaggiatori diretti in Africa desiderino sinceramente aiutare i bambini di famiglie svantaggiate. Raccomandiamo però di evitare le strutture che prevedono un contatto diretto con i minori, per esempio luoghi in cui i turisti sono incoraggiati a scattare fotografie e i bambini vengono fatti cantare, ballare o recitare poesie. I proprietari spesso mettono in scena queste attività e sfruttano i bambini per attirare donazioni. Anche se le esibizioni possono sembrare toccanti, di solito il beneficio va ai gestori, non ai bambini stessi.
Non è necessario portare materiale scolastico come matite o pastelli: in Tanzania si trovano facilmente. Se vuoi davvero aiutare, consigliamo di contattare il direttore di una scuola legittima e chiedere di cosa abbiano bisogno gli studenti. Di solito le richieste riguardano banchi, lavagne o stampanti: beni meno evidenti, ma più costosi. Se lo desideri, possiamo metterti in contatto con direttori scolastici in aree fuori dalle rotte turistiche abituali, affinché il tuo contributo arrivi dove è davvero utile.
Non fare volontariato a pagamento
Non accettare opportunità di volontariato che richiedono il pagamento di una quota, come l’insegnamento dell’inglese in scuole private. In questi casi l’attenzione è spesso rivolta al denaro versato dai volontari, più che al beneficio educativo. I bambini vengono tenuti in queste strutture solo per attirare visitatori animati da buone intenzioni e assicurare un flusso costante di pagamenti. Purtroppo, le reali necessità educative dei bambini vengono trascurate.
Queste cosiddette «scuole» accettano chiunque manifesti interesse per il volontariato, senza considerare qualifiche, competenze o esperienza. L’obiettivo principale è incassare una quota e, così facendo, espongono i bambini a chiunque sia disposto a pagare. Prima di accettare opportunità di questo tipo, chiediti se troveresti accettabile che uno sconosciuto qualsiasi insegnasse ai bambini nel tuo Paese. Il volontariato dovrebbe servire a generare un cambiamento concreto, non a riempire un posto per profitto.
Non fotografare le persone senza permesso
Se incontri un guerriero Masai in abito tradizionale e vuoi fotografare il momento, chiedi sempre prima il permesso. Non fotografare mai i bambini senza il consenso dei genitori. I bambini tanzaniani, come tutti i bambini, possono essere curiosi e sembrare disponibili, ma spesso non comprendono pienamente cosa stia accadendo o a cosa stiano acconsentendo. Rispetta la loro privacy e la loro dignità.
Evita un abbigliamento inappropriato
Nella Tanzania continentale, abiti molto scoperti possono suscitare qualche sguardo, ma in genere non creano grandi problemi. A Zanzibar, invece, dove la popolazione è in prevalenza musulmana, vestirsi con modestia è più importante, soprattutto in luoghi come Stone Town. Lungo la costa l’abbigliamento da spiaggia va bene, ma durante le visite in città è preferibile scegliere capi più sobri. Per rispetto delle consuetudini locali, evita abiti troppo rivelatori.
Sostieni i ristoranti locali
Quando cerchi un posto dove mangiare, prendi in considerazione i ristoranti locali. Così sostieni direttamente l’economia del territorio e fai sì che i benefici del turismo raggiungano le comunità tanzaniane.
Conosciamo ottimi indirizzi locali: chiedi pure suggerimenti al tuo consulente di viaggio.
Segnala comportamenti illegali
Se durante il viaggio assisti a qualcosa di preoccupante, come sfruttamento minorile, molestie o qualsiasi altra attività illegale, informa subito la guida. La guida ci trasmetterà le informazioni e faremo in modo che arrivino alle autorità competenti. La tua attenzione aiuta a proteggere la comunità e i suoi membri più vulnerabili.
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