Zanzibar
Zanzibar: un’isola tropicale nell’Oceano Indiano, l’Isola delle Spezie, dove la cultura swahili intreccia tradizioni antiche e nuove suggestioni di viaggio. Zanzibar è la meta insulare per eccellenza dell’Africa orientale.
Come arrivare a Zanzibar?
Zanzibar dispone di un porto e di un aeroporto internazionale, porte d’accesso a questa spettacolare isola dell’Oceano Indiano.
Voli interni
Si può arrivare all’Aeroporto Internazionale Abeid Amani Karume di Zanzibar con voli interni da Dar es Salaam o da Arusha. Sono tratte brevi, operate da compagnie aeree locali tanzaniane con piccoli aeromobili.
È possibile volare direttamente a Zanzibar anche da alcuni dei principali parchi nazionali della Tanzania. Nel Parco Nazionale del Serengeti, nel Tarangire e nel Manyara sono presenti piste attive per voli charter.
● Se stai programmando un safari nella Tanzania continentale e desideri aggiungere un soggiorno a Zanzibar, è consigliabile prenotare i voli per Zanzibar tramite il tuo tour operator: queste compagnie locali potrebbero non accettare carte di credito o prenotazioni online.
● Inoltre, in caso di modifiche ai voli o problemi con i biglietti, il tour operator locale riceverà gli aggiornamenti e potrà assisterti. Per le compagnie aeree locali è più semplice contattare gli operatori tramite numeri tanzaniani. Prenotando in autonomia, questi vantaggi non sono disponibili.
Contatta Altezza per organizzare il volo e gli altri dettagli del tuo soggiorno a Zanzibar. I consulenti Altezza possono anche suggerire quali zone dell’isola visitare, in base all’interesse per windsurf, snorkeling, immersioni o siti storici.
Voli internazionali
L’aeroporto di Zanzibar è uno scalo internazionale pienamente operativo, con servizi di immigrazione e visto all’arrivo per viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Di norma, i voli internazionali arrivano regolarmente con le seguenti compagnie:
● Kenya Airways
● Ethiopian Airlines
● Turkish Airlines
● KLM
Si segnala che l’elenco potrebbe subire variazioni a causa delle restrizioni di viaggio legate alla pandemia di COVID-19 in corso.
Traghetto
Chi ama il mare può raggiungere Zanzibar in traghetto da Dar es Salaam. Il collegamento opera 3 volte al giorno ed è un modo vivace e locale di arrivare sull’isola.
La traversata dura in genere 2 ore, ma è bene considerare complessivamente 4 ore, includendo l’attesa al terminal per l’imbarco e il passaggio alla dogana di Zanzibar all’arrivo.
Chi visita Dar es Salaam può scegliere tra traghetto e volo. Per chi arriva da Arusha o dai parchi del nord, invece, il volo per Zanzibar è la soluzione consigliata, perché i tempi di trasferimento via terra e mare si allungano sensibilmente.
Che cosa rende speciale Zanzibar?
Zanzibar è uno dei luoghi in cui la cultura swahili si percepisce con maggiore intensità: nella lingua, nella cucina, nella musica e nelle consuetudini quotidiane dell’isola. Ogni vicolo custodisce storia, bellezza e un fascino profondamente legato al mare.
Incontri particolari, una storia ricca, sapori intensi, natura luminosa e spiagge incantevoli fanno di Zanzibar la meta insulare per eccellenza dell’Africa orientale.
Cosa fare a Zanzibar
A Zanzibar c’è molto da fare e da vedere, tanto che molti viaggiatori vorrebbero aver previsto più di qualche giorno per godersi l’isola con il giusto ritmo.
Rilassarsi sulla spiaggia o concedersi un sonnellino beato su un’amaca in riva al mare è certamente possibile per chi arriva stanco dal viaggio. Hotel e resort di Zanzibar accolgono gli ospiti con ospitalità calorosa e charme isolano, ideale per chi cerca riposo.
Per chi desidera alternare relax e attività, o cerca momenti più dinamici sull’isola, le possibilità sono numerose.
Storia
L’intera area della città vecchia di Stone Town è un patrimonio vivo, pulsante, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.
Si può visitare l’antico mercato degli schiavi, dove le guide locali conducono un percorso intenso e toccante, spiegando l’importanza di tramandare la memoria di questa terribile violazione dei diritti umani.
La Casa delle Meraviglie e il Forte Vecchio sono altri siti storici molto visitati, utili per approfondire la storia di Zanzibar.
È possibile dedicare una giornata a «Prison Island», che in realtà non fu mai utilizzata come prigione, ma contribuì a fermare la diffusione dell’influenza spagnola in Africa orientale nei primi anni del Novecento, quando i leader di Zanzibar usarono la piccola isola per mettere in quarantena le navi. Oggi Prison Island ospita enormi tartarughe e un bel giardino, oltre a offrire una piacevole uscita in barca a bordo di una piccola imbarcazione locale.
Con le attività gestite dagli abitanti del posto, i bambini che vanno a scuola e le famiglie che vivono a Stone Town, il luogo non ha l’atmosfera di un museo: è uno spazio singolare, dove passato e presente continuano a incontrarsi con naturalezza.
Cucina e spezie
La cucina swahili di Zanzibar viene spesso riproposta in altre zone dell’Africa orientale, ma i piatti più saporiti e fedeli alla tradizione si trovano proprio sull’isola, preparati con ingredienti freschissimi e spezie coltivate localmente. Non a caso Zanzibar è conosciuta come l’«Isola delle Spezie» ed è il principale esportatore di chiodi di garofano al mondo. Qui caffè, tè, riso, piatti di carne e molte altre preparazioni acquistano profondità grazie alle spezie tropicali e ai profumi dell’isola. Si può visitare una piantagione di spezie e concludere con un pranzo swahili tradizionale, pensato per valorizzare le varietà coltivate a Zanzibar.
L’apprezzato Emerson Spice Hotel accetta prenotazioni con settimane di anticipo: conviene quindi riservare per tempo, se si desidera assaggiare un pasto swahili tradizionale servito sul rooftop secondo l’uso zanzibarino.
Molti ospiti amano sorseggiare un sundowner la sera, mentre il sole scompare e i colori del tramonto si riflettono nella calma dell’Oceano Indiano. La vista è particolarmente suggestiva da un ristorante galleggiante o da un rooftop affacciato sull’oceano e sulla storica Stone Town.
Festival
Zanzibar ospita ogni anno festival musicali, tra cui Sauti za Busara, che porta in scena talenti emergenti da tutto il continente, e lo Zanzibar Jazz festival, con spazio anche alla poesia e alla letteratura. ZIFF è il festival internazionale del cinema che si tiene ogni anno a Stone Town: un’occasione per vedere film indipendenti e premiati, circondati dalla bellezza di un’isola tropicale.
Attività in mare
Zanzibar offre immersioni spettacolari sia per sub esperti sia per principianti.
L’atollo di Mnemba è una celebre area corallina, meta di sub e amanti dello snorkeling attratti dai pesci tropicali e dalle barriere coralline della zona.
Sulla punta meridionale di Zanzibar si trova il piccolo villaggio di Jambiani, noto per i delfini selvatici che ogni giorno attraversano le acque vicine. Qui si può nuotare con questi splendidi animali, liberi nel loro ambiente naturale.
A Zanzibar non mancano inoltre uscite in barca e possibilità di praticare windsurf.
Quale costa di Zanzibar scegliere?
La scelta della zona di Zanzibar da visitare dipende dai tuoi interessi. Sull’isola c’è spazio per esigenze molto diverse:
Stone Town è il luogo ideale per chi ama la storia, desidera conoscere la cultura swahili o vuole partecipare a uno dei festival annuali dell’isola. Qui si trovano anche servizi come banche, ufficio postale e negozi di souvenir: durante il viaggio è consigliabile trascorrere almeno 1 giorno a Stone Town, Zanzibar.
Zanzibar settentrionale è la scelta migliore per immersioni, snorkeling e nuoto. La zona di Nungwi è adatta alle famiglie e conta numerosi resort e hotel di ottimo livello, organizzati per far vivere al meglio la spiaggia e le attività in mare durante il soggiorno.
Zanzibar nord-orientale ospita il celebre e scenografico atollo di Mnemba, con eccellenti possibilità di snorkeling e immersioni. Anche le sistemazioni in quest’area tendono a essere più riservate e lussuose.
Zanzibar occidentale offre splendide sistemazioni e un’atmosfera vivace. Nei weekend, lungo la costa occidentale vicino a Kendwa, sono note le feste sulla spiaggia che proseguono per tutta la notte; durante la settimana prevale invece un clima più quieto, ideale per rilassarsi sulla spiaggia serena.
Zanzibar meridionale e orientale è caratterizzata da maree più marcate: le spiagge sono tranquille e perfette per il relax, ma non sempre ideali per nuotare. La bassa marea, tuttavia, è ottima per il windsurf, e la zona di Paje ospita una scuola dedicata e diversi eventi annuali. Poco distante, nella parte meridionale di Zanzibar, si arriva per osservare i delfini selvatici attorno a Jambiani; alcuni viaggiatori scelgono anche di entrare in acqua e nuotare accanto a questi magnifici mammiferi marini.
Quando andare a Zanzibar
Zanzibar ha un clima isolano tutto l’anno, con mesi in gran parte caldi e soleggiati. Da aprile alla fine di maggio, tuttavia, le piogge sono di solito particolarmente intense e il soggiorno balneare risulta meno piacevole.
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