Quando si progetta un safari in Africa, l’attenzione dei viaggiatori si concentra spesso su 2 grandi destinazioni per l’osservazione della fauna: il Parco Nazionale del Serengeti, in Tanzania, e la Riserva Nazionale del Masai Mara, in Kenya.
Il Serengeti è celebre per le sue savane sterminate e per una fauna straordinariamente varia, dai Big Five alla Grande Migrazione degli gnu. Il Masai Mara è noto per i grandi branchi di leoni e per le ottime possibilità di osservare i ghepardi. Come il Serengeti, richiama viaggiatori da tutto il mondo attratti dal passaggio spettacolare della Grande Migrazione.
In questo articolo, Altezza Travel mette a confronto il Masai Mara e il Parco Nazionale del Serengeti, per aiutarti a scegliere la destinazione più adatta al tuo safari in Africa.
Quali sono le differenze tra Masai Mara e Serengeti?
Posizione
Il Parco Nazionale del Serengeti si trova nella pianura del Serengeti, nella Tanzania centro-settentrionale. Confina a nord con il Kenya e si estende a nord-ovest dell’Area di Conservazione del Ngorongoro.
La Riserva Nazionale del Masai Mara si trova nel Kenya sud-occidentale, vicino al confine con la Tanzania. Dista circa 224 km dalla capitale, Nairobi.
Estensione
Il Serengeti copre una superficie vastissima di 14.763 km²: uno spazio che permette ai viaggiatori di entrare pienamente nel ritmo della savana e di ammirarne gli orizzonti ampi e luminosi. Il Masai Mara è più raccolto, con un’estensione di 1.510 km².
L’ecosistema Mara-Serengeti
Nonostante queste differenze principali, il Masai Mara e il Parco Nazionale del Serengeti formano insieme l’ecosistema Mara-Serengeti, considerato una delle regioni più ricche di biodiversità dell’Africa. Nel Serengeti vivono circa 500 specie di uccelli e oltre 70 specie di grandi mammiferi, compresi i celebri Big Five africani: elefanti, leoni, bufali, rinoceronti e leopardi. Anche il Masai Mara ospita una fauna africana molto diversificata.
Ogni anno, centinaia di migliaia di gnu, zebre e gazzelle si riuniscono in mandrie immense e attraversano la savana verso le pianure verdi. Lungo il percorso, migliaia di predatori le seguono da vicino. Questo fenomeno mozzafiato è conosciuto come Grande Migrazione. I viaggiatori assistono a una dura lotta per la sopravvivenza, una delle manifestazioni più potenti della natura in Africa.
Dove osservare al meglio la Grande Migrazione?
Per osservare la Grande Migrazione tra settembre e ottobre, di solito si visita il Masai Mara. A novembre gli animali attraversano il confine e raggiungono il Serengeti sud-orientale. Qui si trova l’Area di Conservazione del Ngorongoro, con il cratere vulcanico abitato che porta lo stesso nome. A febbraio e marzo la migrazione si sposta verso le pianure del Serengeti meridionale e, ad aprile, raggiunge la parte centrale del parco. In questo periodo la stagione delle piogge in Tanzania trasforma la terra arida in pascoli di un verde intenso.
A giugno, quando le piogge iniziano a diminuire, gli gnu avanzano verso ovest attraversando i fiumi Mbalageti e Grumeti. Con l’arrivo della stagione secca, a luglio, si dirigono attraverso il Serengeti settentrionale verso il confine con il Kenya, dove la Grande Migrazione raggiunge il suo momento più drammatico. Enormi mandrie di ungulati affrontano il passaggio insidioso del fiume Mara, noto per le correnti potenti e per le acque popolate da coccodrilli. È una fase intensa e pericolosa.
Dopo l’attraversamento del fiume, alcuni animali restano nel Serengeti, mentre altri rientrano nel Masai Mara, riavviando il ciclo migratorio.
Come si vede, gran parte della Grande Migrazione si svolge all’interno del Parco Nazionale del Serengeti. Nel Serengeti questo evento straordinario si può osservare da novembre ad agosto; nel Masai Mara, invece, il periodo migliore è tra settembre e ottobre.
Osservare la Grande Migrazione dal fiume Mara
Uno dei punti migliori per assistere alla migrazione degli gnu è lungo il fiume Mara, vicino al confine tra Tanzania e Kenya. Ad agosto e settembre, mandrie imponenti attraversano il fiume per raggiungere le pianure del Masai Mara, mentre decine di coccodrilli attendono nelle acque.
Questa drammatica lotta per la sopravvivenza si può osservare sia nel Masai Mara sia nel Parco Nazionale del Serengeti.
In quale parco ci sono maggiori possibilità di incontrare i Big Five?
Il Serengeti ospita una grande varietà di fauna selvatica, dai piccoli roditori rari ai grandi erbivori, fino ai predatori più temuti. Tra gennaio e febbraio il cielo è in genere limpido. In questo periodo elefanti, bufali e altri abitanti della savana pascolano nelle pianure del Serengeti, dove l’erba è fresca. Presso le fonti d’acqua si osservano anche ippopotami e coccodrilli. Durante il giorno i grandi felini africani riposano all’ombra delle acacie e dei , per poi uscire a caccia nella notte.
Il periodo ideale per un safari nella Riserva Nazionale del Masai Mara va da giugno a ottobre, quando la presenza degli animali raggiunge il picco. La riserva, tuttavia, permette l’osservazione della fauna durante tutto l’anno, perché le piogge stagionali sono meno marcate rispetto alle regioni meridionali. Il Masai Mara è particolarmente famoso per i suoi grandi branchi di leoni ed è considerato uno dei luoghi migliori per avvistare i ghepardi.
Il Serengeti ha però un ulteriore vantaggio: il vicino cratere del Ngorongoro, dove vivono tutti i grandi mammiferi. La maggior parte di questi animali non migra, perché il cratere offre tutto ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere stabilmente.
Quale area offre i paesaggi più scenografici?
Pur appartenendo allo stesso ecosistema, il Parco Nazionale del Serengeti e la riserva keniota si distinguono soprattutto per l’estensione. Il Serengeti è considerato uno dei parchi nazionali più belli al mondo. I suoi paesaggi sono molto più vari: savane, foreste di acacia, affioramenti rocciosi, colline verdi e fiumi sinuosi.
La Riserva Nazionale del Masai Mara è più collinare e più boscosa rispetto al Parco Nazionale del Serengeti. Anche se nella parte centrale della riserva si aprono vaste pianure, queste sono più contenute rispetto a quelle del Serengeti.
Qual è l’area migliore per conoscere cultura e tradizioni locali?
Sia il Serengeti sia il Masai Mara sono destinazioni eccellenti per i viaggiatori interessati alla cultura e alle tradizioni delle comunità locali. Le aree circostanti sono abitate dalla celebre tribù Masai, che conta circa 1 milione di persone. I Masai conservano antiche tradizioni e resistono all’influenza della civiltà moderna sul loro stile di vita. I viaggiatori possono incontrare membri della comunità Masai vestiti con i tradizionali abiti rossi e assistere ai loro rituali, soprattutto nei pressi della Riserva del Ngorongoro.
Qual è l’area migliore per il birdwatching?
Il Serengeti è tra le migliori destinazioni al mondo per il birdwatching, con oltre 500 specie di uccelli: più che in qualsiasi altra area della Tanzania o del Kenya. La stagione delle piogge, da novembre ad aprile (con una breve parentesi secca tra gennaio e febbraio), è il periodo migliore per osservare la nidificazione dell’avifauna locale e l’arrivo delle specie migratorie dall’Europa e dal Nord Africa.
Anche il Masai Mara è un’ottima destinazione per l’osservazione dell’avifauna, soprattutto da novembre ad aprile. Da questo punto di vista, però, il Serengeti è nettamente superiore.
È più costoso il Masai Mara o il Serengeti?
Fino a poco tempo fa, la riserva keniota era considerata più accessibile, con prezzi dei safari sensibilmente inferiori. La situazione è però cambiata a partire dal 2024.
La tariffa d’ingresso al Masai Mara è ora standardizzata e non varia più in base alla posizione del campo o del lodge. Dopo l’aumento dei prezzi, gli adulti non residenti pagano 100 $ in bassa stagione e 200 $ in alta stagione. Per i bambini dai 9 ai 17 anni la tariffa è di 50 $, mentre i minori di 9 anni entrano gratuitamente.
Per un safari nel Serengeti, nel 2024 la tariffa d’ingresso per i turisti stranieri adulti è di 70 $ in alta stagione e 60 $ in bassa stagione, con biglietto valido 24 ore. I bambini sotto i 5 anni entrano gratuitamente, mentre quelli dai 5 ai 15 anni pagano una tariffa fissa di 20 $, indipendentemente dalla stagione.
Si tenga presente che i prezzi non includono l’imposta sul valore aggiunto (IVA), applicata con aliquota del 18%. Queste tariffe valgono se si soggiorna fuori dal parco. Per chi dorme all’interno dei confini del parco, è prevista una tassa di concessione per ogni giorno trascorso all’interno dell’area protetta. Il costo varia in base alla stagione e all’età del visitatore. Le tariffe più aggiornate e i dettagli sui safari nel Serengeti sono disponibili sul sito ufficiale.
In passato i safari nel Masai Mara erano più economici grazie ai lodge a basso costo situati nei pressi della riserva keniota. Oggi, però, la situazione si è invertita a causa dell’aumento delle tariffe d’ingresso e di costi aggiuntivi, come quelli per la prenotazione del campeggio all’interno del parco.
Inoltre, sebbene gli alloggi nel Serengeti tendano a essere più costosi, anche le soluzioni economiche nel Masai Mara presentano alcune criticità. La maggior parte si trova nella parte orientale della riserva, molto affollata durante l’alta stagione. Per evitare la folla, bisogna spostarsi in un’altra zona del parco, spesso con prezzi più elevati per l’alloggio e, di conseguenza, per il costo complessivo del safari.
Come raggiungere il Serengeti e il Masai Mara?
Entrambe le aree sono raggiungibili in aereo, grazie a diverse piste di atterraggio che rendono gli spostamenti più semplici. Per esempio, si può volare direttamente nel Serengeti dall’aeroporto di Arusha o dal Kilimanjaro International Airport. I voli charter possono essere prenotati nel giorno e nell’orario desiderati, con una durata indicativa di 1-2 ore. All’interno del Serengeti ci sono diverse piste: quella di Seronera si trova nella regione centrale, quella di Grumeti a ovest, mentre Kogatende e Lobo sono situate a nord.
Il Masai Mara è raggiungibile dall’aeroporto internazionale Jomo Kenyatta di Nairobi (NBO) o dall’aeroporto Wilson di Nairobi (WIL). Quest’ultimo è l’opzione più comoda, con un volo rapido verso la riserva della durata di 45-60 minuti. Intorno al Masai Mara si trovano diverse piste di atterraggio, tra cui Keekorok, Serena, Musiara, Mara North e Ol Kiombo. La pista da scegliere dipende dalla posizione dell’alloggio durante il safari in Africa.
Naturalmente, la soluzione più completa sarebbe visitare sia il Serengeti sia il Masai Mara, così da confrontare 2 destinazioni safari tra le più famose. Se però il tempo è limitato e si desidera trarre il massimo dal safari in Africa, il grande Parco Nazionale del Serengeti, con una visita al cratere del Ngorongoro inclusa nell’itinerario, permette di osservare una maggiore varietà di fauna africana.
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