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Spedizioni sul Kilimangiaro per sole donne con Altezza Travel

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Scalate Scalate

Per molto tempo le spedizioni in alta quota sono state associate esclusivamente alla forza e alla resistenza maschili. Oggi questa percezione appartiene al passato: le donne non solo conquistano le montagne più alte del pianeta, ma aiutano anche altri a farlo lavorando come portatrici e guide professioniste. Il Kilimangiaro, la montagna più alta dell’Africa con i suoi 5.895 metri, mostra come si stiano dissolvendo i confini di genere in una professione tradizionalmente considerata «maschile».

Altezza Travel impiega oltre 50 donne in diversi ruoli, tra portatrici, cuoche e guide professioniste. A dicembre 2025 lanciamo il progetto «Women-Only Climbs»: spedizioni composte interamente da team femminili. L’iniziativa ha alcuni obiettivi centrali: creare condizioni confortevoli per le alpiniste, offrire alle donne tanzaniane maggiori opportunità di crescita professionale e sostenere la comunità femminile che lavora sul Kilimangiaro.

Le donne sul Kilimangiaro: il contesto

La prima donna a scalare il Kilimangiaro lo fece nel 1927. Allora la giovane australiana Sheila MacDonald, 22 anni, divenne la prima donna a raggiungere Uhuru Peak, il punto più alto della montagna. A quel tempo, la vetta portava ancora il nome dell’imperatore tedesco Guglielmo II. La sua ascesa fece scalpore: era convinzione diffusa che prove fisiche di questo tipo fossero possibili solo per gli uomini.

Da allora, il numero di donne impegnate nella scalata del «tetto dell’Africa» è cresciuto costantemente. A metà del 20° secolo partecipavano già a numerose spedizioni e, nel 21° secolo, sono diventate parte integrante del turismo d’alta quota.

Quando però si parla dell’inserimento delle donne nei team di supporto in montagna, la storia è diversa. Secondo Equality in Tourism, organizzazione impegnata per la parità di genere nel settore, le prime portatrici sono comparse sulla montagna nel 1995. All’epoca, tuttavia, si trattava di casi isolati.

Oggi la situazione è cambiata. Le donne sono presenti non solo in ruoli come cuoche o personale di supporto, ma anche come guide professioniste, responsabili del comfort e della sicurezza degli alpinisti.

Perché le donne scelgono di lavorare in montagna?

«Per molte donne tanzaniane, lavorare sul Kilimangiaro significa poter costruire una carriera e sostenere la propria famiglia. È particolarmente importante in un Paese con un alto numero di madri single, disuguaglianze di genere ancora persistenti e norme sociali distorte. Gli uomini spesso restano disoccupati o semplicemente rifiutano un impiego. Le donne sono costrette ad assumersi la responsabilità. Rispetto al duro lavoro agricolo o agli impieghi poco pagati in città, la professione di portatrice o di guida è molto più promettente e redditizia», spiega Dmitry, responsabile del dipartimento scalate di Altezza Travel.

I tour operator responsabili membri di KPAP corrispondono retribuzioni diverse volte superiori ai salari nelle piantagioni. Inoltre, il lavoro in montagna offre un altro vantaggio: le mance.

Oltre all’aspetto economico, esiste anche una dimensione psicologica. Una portatrice o una guida donna diventa un modello per le altre: rompe gli stereotipi e apre nuovi percorsi professionali.

Come si forma un team di supporto femminile

Nonostante la convinzione tradizionale che il lavoro di guida o di portatrice sia troppo difficile per le donne, non esistono limiti oggettivi. Gli unici requisiti sono resistenza fisica e disponibilità a lavorare in condizioni meteo severe.

La carriera sul Kilimangiaro procede per tappe. Chi inizia lavora prima come portatrice, per almeno 1 anno. In questo periodo mette alla prova forza e resistenza, e apprende anche le dinamiche del lavoro all’interno di un team di supporto. In seguito può seguire una formazione e provare il ruolo di assistente guida. In questa posizione aiuta ad allestire il campo, a comunicare con gli alpinisti e a monitorarne la sicurezza. Dopo diversi anni come assistente, può candidarsi per diventare guida.

«Per le donne il percorso non è diverso. Molte aziende, inclusa Altezza Travel, sono interessate a sostenere i team femminili. Non è solo una questione di parità, ma anche un modo per elevare il livello del servizio. Alcune viaggiatrici desiderano scalare solo in gruppi femminili, e questi team sono una soluzione eccellente», spiega Dmitry.

Un nuovo formato sul Kilimangiaro: spedizioni femminili con Altezza Travel

Secondo Dmitry, l’idea di organizzare viaggi al femminile è nata in modo naturale, dal momento che circa 50 donne lavorano già nei team di montagna di Altezza Travel. A un certo punto è apparso chiaro che era arrivato il momento di creare un formato in cui ogni partecipante – dalle alpiniste alle guide e alle portatrici – fosse una donna. Questo permette a chi esita a unirsi a gruppi misti di affrontare la scalata in un ambiente in cui si senta pienamente al sicuro e a proprio agio.

«Non mettiamo in discussione le ragioni di queste preoccupazioni: ognuna ha il proprio vissuto, che può portare dubbi o disagio. Ciò che conta è questo: indipendentemente dalla composizione di genere del team, tutti i partecipanti alle spedizioni di Altezza Travel possono sempre sentirsi al sicuro.»

Le scalate per sole donne non nascono come risposta artificiale a una tendenza globale. Per Altezza Travel sono un’iniziativa concreta, capace di rispondere contemporaneamente a diversi obiettivi importanti.

  • Comfort e sicurezza. Queste spedizioni aiutano alcune donne a sentirsi più sicure. Per molte, la principale barriera verso il Kilimangiaro è psicologica più che fisica. In un team esclusivamente femminile, le partecipanti possono concentrarsi pienamente sulla scalata.
  • Supporto alla comunità locale. Ogni spedizione femminile crea domanda di personale qualificato donna: guide, portatrici, cuoche e assistenti. Questo non solo genera nuovi posti di lavoro, ma apre anche reali opportunità di crescita professionale.
  • Contributo alla parità di genere. Il formato delle scalate per sole donne dimostra che i team femminili non sono in alcun modo inferiori a quelli maschili, né nella preparazione né nella qualità del servizio. Vedere donne in ruoli chiave incoraggia altre a prendere parte a spedizioni in alta quota e a costruire una carriera nel turismo.

Dal punto di vista organizzativo non sono previsti compromessi. Tutte le spedizioni seguono gli stessi standard di sicurezza, nutrizione, acclimatazione e logistica. L’unica differenza è l’ambiente interamente femminile, che crea un’atmosfera confortevole e solidale per tutte le partecipanti.

Pubblicato il 22 Settembre 2025 Aggiornato il 26 Maggio 2026
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Informazioni sull'autore
Yana Khan

Yana è autrice per Altezza Travel e lavora nel giornalismo dal 2015. Prima di entrare nel nostro team, è stata editor nel settore dei media.

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