Parco Nazionale dei Vulcani
Il trekking per osservare i gorilla in Ruanda si svolge nel Parco Nazionale dei Vulcani, dove viaggiatori da tutto il mondo arrivano per trascorrere 1 ora al cospetto dei gorilla di montagna, sui pendii forestati dei vulcani Virunga. Il parco ospita anche cercopitechi dorati e circa 200 specie di uccelli, ed è una delle destinazioni più ricche del Ruanda per l'osservazione della fauna selvatica.
Dove si trova il Parco Nazionale dei Vulcani?
Prima di individuare con precisione il parco sulla mappa, è utile chiarire la geografia della regione, perché alcuni nomi possono creare confusione. Nell'Africa centrale si trova il massiccio dei Virunga, una catena di 8 vulcani coperti da foresta tropicale che attraversa i confini di 3 Paesi. Ognuno protegge la propria porzione come parco nazionale, ma con un nome diverso: in Ruanda è il Parco Nazionale dei Vulcani, nella Repubblica Democratica del Congo il Parco Nazionale dei Virunga, in Uganda il Parco Nazionale di Mgahinga.
Sul versante ruandese si trovano 5 vulcani dormienti: Karisimbi, Bisoke, Muhabura, Gahinga e Sabinyo. Il parco prende il nome proprio da questi rilievi. Si trova nel nord-ovest del Ruanda, a soli 105 km da Kigali. Il trasferimento in auto richiede circa 2 ore.
Quando andare al Parco Nazionale dei Vulcani?
Il parco è aperto tutto l'anno, ma le condizioni del trekking cambiano a seconda della stagione. Il Ruanda non ha le classiche stagioni invernale ed estiva: la differenza principale, nel corso dell'anno, riguarda la quantità di pioggia. Questo incide sulle condizioni dei sentieri, sulla visibilità, sul numero di visitatori e sui prezzi. Nelle aree montuose le temperature sono in genere più basse e possono scendere intorno ai 6–10 °C.
Le stagioni secche sono 2: una breve, da dicembre a febbraio, e una lunga, da giugno a settembre. Anche se in montagna la pioggia è possibile tutto l'anno, in questi mesi cade in quantità nettamente minore. I sentieri sono più asciutti e le camminate nella foresta tropicale risultano più agevoli. Anche le vette dei vulcani sono spesso libere da nubi e foschia.
È il periodo migliore per il trekking dei gorilla e dei cercopitechi dorati, ma anche il più richiesto. I permessi spesso si esauriscono con mesi di anticipo: è quindi bene prenotarli, insieme al lodge, il prima possibile.
La lunga stagione delle piogge va da marzo a maggio, mentre quella breve cade in ottobre e novembre. In questi mesi le precipitazioni sono molto più intense, i sentieri nella foresta diventano scivolosi e il trekking richiede maggiore attenzione. D'altra parte, foreste e savane si tingono di un verde rigoglioso, i paesaggi acquistano profondità e colore, nei parchi ci sono molti meno viaggiatori e hotel e lodge costano meno.
La stagione delle piogge non riduce necessariamente le possibilità di vedere gorilla o cercopitechi dorati. Di solito piove nel pomeriggio, quando i viaggiatori stanno già rientrando dal trekking. Restano però indispensabili abbigliamento impermeabile, calzature robuste e una giacca antipioggia.

Gli animali del Parco Nazionale dei Vulcani
Oltre ai primati, il parco ospita bufali africani, antilopi di foresta e persino iene maculate. Alcune fonti citano anche elefanti e leopardi, ma durante il trekking è estremamente improbabile incontrarli: è più facile vedere le loro tracce che gli animali stessi. Il parco è anche una buona destinazione per il birdwatching, con circa 200 specie di uccelli registrate. Il motivo principale per cui i viaggiatori arrivano in Ruanda per un safari, tuttavia, resta l'incontro con i gorilla di montagna e i cercopitechi dorati.
Gorilla di montagna
All'inizio del XX secolo, i gorilla di montagna erano stati quasi decimati dal bracconaggio, mentre le foreste dei Virunga che costituivano il loro habitat venivano abbattute. Per proteggerli, nel 1925 su queste montagne fu istituito il primo parco nazionale d'Africa. Si chiamava Parco Nazionale Albert. Inizialmente si trovava in quello che allora era il Congo Belga, ma nel 1927 l'area protetta venne estesa anche all'attuale Ruanda. Dopo l'indipendenza, diverse porzioni del parco finirono su lati opposti dei confini nazionali. La sezione ruandese divenne il Parco Nazionale dei Vulcani. Copre una superficie di 160 km².
Lo status di area protetta, però, non bastava. Nel 1981 nel massiccio dei Virunga restavano solo 242 gorilla, il numero più basso mai registrato. La specie era sull'orlo dell'estinzione. La svolta arrivò con il monitoraggio quotidiano, le cure veterinarie, il controllo del turismo e il lavoro delle organizzazioni per la conservazione. Da allora, la popolazione è gradualmente aumentata.
Secondo i censimenti più recenti, nel mondo vivono 1.063 gorilla di montagna: 604 nel massiccio dei Virunga e 459 nell'ecosistema Bwindi-Sarambwe, in Uganda. Questi animali non esistono in nessun altro luogo della Terra. Dei 604 gorilla del massiccio dei Virunga, circa il 62% vive nel Parco Nazionale dei Vulcani. Circa 20 gruppi di gorilla di montagna sono abituati alla presenza umana, ma i visitatori possono effettuare il trekking solo verso 12 di essi. Gli altri sono accessibili esclusivamente per la ricerca scientifica.
Nota: per visitare i gorilla è necessario un permesso. Per i visitatori internazionali costa $1.500. Il numero di permessi è rigidamente limitato: ogni famiglia di gorilla può ricevere al massimo 1 gruppo di 8 visitatori al giorno. Per questo è consigliabile organizzare i permessi con almeno diversi mesi di anticipo.
Golden monkey trekking
These small, active primates have golden-orange fur on their backs. They survive in only two areas of the world: the Virunga Massif and Rwanda's Gishwati-Mukura forest. The International Union for Conservation of Nature classifies them as endangered. Unlike gorillas, golden monkeys do not have a precise population estimate because they are difficult to count in dense forests. However, Volcanoes National Park supports the largest known population, with around 4,600 individuals.
Travelers can also trek to see them, and a permit is required. For information on permit costs, age restrictions and what the day is like, see our guide to golden monkey trekking.
Cos'altro si può fare nel Parco Nazionale dei Vulcani?
Scalare i vulcani
Sul versante ruandese del massiccio dei Virunga si trovano 5 vulcani, ciascuno con quota e livello di difficoltà propri: da una facile escursione in giornata a un trekking di 2 giorni con pernottamento.

È il punto più alto del massiccio dei Virunga e, durante la lunga stagione secca, la sua vetta può talvolta essere coperta di neve. È l'unica via che prevede un pernottamento in un campo tendato a 3.700 m. È richiesto un buon livello di forma fisica. I permessi per i visitatori internazionali costano $200–400, a seconda dello status e della nazionalità. Portatori e cuochi si pagano separatamente. L'età minima è 15 anni.
Questo vulcano si trova al confine con l'Uganda. È una delle salite più impegnative, con un dislivello di circa 1.500 m dalla base alla vetta, e l'intero itinerario deve essere completato in 1 solo giorno. L'ascesa ripida richiede buona resistenza. Dalla vetta si osserva il lago del cratere e si aprono ampie vedute panoramiche sul massiccio dei Virunga. Il permesso costa $60–100 e l'età minima è 15 anni.
Un vulcano dormiente dalla forma perfettamente conica, con un lago craterico in vetta. È l'escursione giornaliera più richiesta, perché salita e discesa richiedono circa 6–7 ore. Il permesso costa $55–75 e l'età minima è 15 anni.
È il vulcano più antico del massiccio e il più insolito per aspetto. Al posto di un cono presenta una cresta frastagliata e aspra. La vetta si trova esattamente nel punto in cui si incontrano Ruanda, RDC e Uganda, perciò gli escursionisti possono trovarsi in 3 Paesi nello stesso momento. Tuttavia, dal versante ruandese non è possibile raggiungere la vetta: la via arriva solo fino alla prima cima, a 3.450 m. Il punto più alto si trova più avanti lungo la cresta ed è accessibile soltanto dall'Uganda. La via ugandese è decisamente più difficile, con creste ripide e tratti esposti attrezzati con scale in legno. In Ruanda il permesso costa $55–75 e l'età minima è 12 anni.
È il vulcano più basso e il più facile da scalare. L'escursione in giornata attraversa una foresta di bambù dove, lungo il percorso, si possono spesso avvistare i cercopitechi dorati. Il permesso costa $55–75 e l'età minima è 15 anni.
Domande frequenti
Dove si trova il Parco Nazionale dei Vulcani in Ruanda?
Il Parco Nazionale dei Vulcani si trova nel nord-ovest del Ruanda, nell’area di Musanze, vicino ai confini con l’Uganda e la Repubblica Democratica del Congo. Protegge il tratto ruandese del massiccio dei Virunga, una catena di vulcani condivisa dai 3 Paesi, e dista circa 2 ore di auto da Kigali.
Ci sono gorilla nel Parco Nazionale dei Vulcani?
Sì. Il parco fa parte del massiccio dei Virunga, uno dei soli 2 luoghi al mondo in cui i gorilla di montagna vivono ancora in natura. L’altro è la foresta di Bwindi, in Uganda. Nel Parco Nazionale dei Vulcani vivono circa 20 famiglie di gorilla, e i visitatori possono raggiungerne 12 con un trekking.
Vale la pena visitare il Parco Nazionale dei Vulcani?
Sì. Il Parco Nazionale dei Vulcani è una delle grandi attrazioni del Ruanda e dell'Africa. Viaggiatori da tutto il mondo arrivano fin qui per il trekking di osservazione dei gorilla di montagna e dei cercopitechi dorati, le escursioni al memoriale della celebre primatologa Dian Fossey e la scalata di uno dei 5 vulcani. La maggior parte delle vette si raggiunge in 1 solo giorno.
Quanto tempo serve nel Parco Nazionale dei Vulcani?
Il trekking per osservare i gorilla richiede sempre 1 giorno. Se lo desideri, si può dedicare un secondo giorno al trekking per vedere i cercopitechi dorati e all’escursione fino al memoriale di Dian Fossey. Di solito i viaggiatori impiegano i giorni restanti per visitare il Parco Nazionale di Nyungwe, con il trekking per osservare gli scimpanzé, e il Parco Nazionale dell’Akagera, per un classico safari nella savana.
È sicuro osservare i gorilla in Ruanda?
Sì, assolutamente. I gorilla sono completamente abituati alla presenza umana e, in genere, prestano poca attenzione ai visitatori. Il trekking e l’osservazione si svolgono inoltre con un ranger esperto, un dipendente del parco che conosce il comportamento dei gorilla e le regole da seguire per avvicinarli correttamente.
Il Ruanda è uno dei paesi più sicuri e stabili dell’Africa, soprattutto nella capitale, Kigali.



